Ciao zio budda,
benvenuto e grazie per la segnalazione.
Mi trovo da un po' e per qualche giorno con qualche difficoltà di connessione per ragioni di salute ma ho dato comunque una letta alle critiche, fondamentali in questo tipo di progetti.
Come vedo è stato detto, una o due potrebbero essere suggerimenti da tenere in considerazione per le prossime versioni di Oscon. E' vero per esempio che il termine "preventivo" è più corretto sostituirlo con "costo" (anche se in realtà nessun utente l'ha suggerito). Ma d'altro canto una volta che il contratto è stipulato se ne approvano anche le cifre indicate. Sfido ad appellarsi contro. Sulla nullità o mal scrittura delle clausole c'è poco di concreto da rispondere al momento: opinione di uno contro l'opinione di molti. Perciò ciascuno è libero di decidere a chi dar credito senza proposte concrete.
Molto onestamente però, la maggior parte delle critiche pare più che altro scritta da qualcuno che ha paura di perdere qualche cliente per "colpa" di un progetto gratuito e aperto: perché non sono molto costruttive, ma banalmente distruttive. Vuole contribuire? Scriva pure serenamente e modestamente e sarà ascoltato come avviene con tutti. Preferisce una politica aggressiva per promuovere più o meno indirettamente il suo lavoro? Più che comprensibile e nulla di male. Lui deve guadagnarci dei soldi, ma qui c'è una filosofia un po' diversa.
Riguardo l'attendibilità delle critiche tuttavia un esempio su tutti mi pare illuminante. Quella che fa all'informativa sulla gestione dei dati personali: "
scritta proprio male". Proprio quella (più del contratto), tal quale e senza mutare una virgola, l'hanno usata la Regione Molise, un paio di Spa, e qualche altro migliaio di aziende. Forse i loro legali erano di diverso avviso.
J