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#1di gpmio - 24 Apr 2009 21:06:06

gpmio
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Vendere siti web, senza p.iva

da quello che ho letto, mi sembra di aver capito, che se io ho un sito dove specifico che creo siti web, senza p.iva non posso farlo??? anche se l'hosting e il dominio vengono registrati a nome del cliente? io sono solo intermediario, cioè sviluppatore del sito. grazie

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#2di Jack - 25 Apr 2009 09:09:12

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Re: Vendere siti web, senza p.iva

gpmio ha scritto:

da quello che ho letto, mi sembra di aver capito, che se io ho un sito dove specifico che creo siti web, senza p.iva non posso farlo???

Tecnicamente non si può promuovere la propria attività senza essere una impresa: questo poichè lo svolgimento stesso della promozione prevede un'attività propria dell'impresa, non dello sviluppatore occasionale. Perciò se la si vuol fare è necessario avere partita iva (e pubblicarla in home page).

Se invece pubblichi un sito in cui è presente più o meno estesamente il tuo curriculum senza promuovere apertamente un servizio (es: listino prezzi, ecc.) non ci sono problemi.

Per onestà bisogna dire che una certa percentuale di webmaster occasionali (con pochi lavori, bassi introiti annuali) contravviene a queste norme e, a mia memoria, non ci sono stati contenziosi in proposito. Però un conto è la pratica, un conto è la prassi normativa e i relativi rischi che ci si assumono.

anche se l'hosting e il dominio vengono registrati a nome del cliente? io sono solo intermediario, cioè sviluppatore del sito. grazie

Intendi la scritta "site by" a fondo pagina? Quella la puoi mettere tranquillamente quando indica lo sviluppatore o il detentore dei diritti sull'opera.

J


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#3di gpmio - 25 Apr 2009 14:46:05

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Re: Vendere siti web, senza p.iva

intendevo dire, per avere un sito web, occorre uno spazio web e un nome a dominio, in questo caso veniva intestato tutto alla ditta cliente, io eseguivo solo la grafica del sito! comunque ho capito, la ditta cliente mi può chiedere una fattura per l'esecuzione del sito, ma se io non ho la partita iva non posso rilasciare nulla! neanche CON I MODULI DI "ASCON"?? grazie

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#4di Jack - 27 Apr 2009 17:04:32

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Re: Vendere siti web, senza p.iva

gpmio ha scritto:

intendevo dire, per avere un sito web, occorre uno spazio web e un nome a dominio, in questo caso veniva intestato tutto alla ditta cliente, io eseguivo solo la grafica del sito! comunque ho capito, la ditta cliente mi può chiedere una fattura per l'esecuzione del sito, ma se io non ho la partita iva non posso rilasciare nulla! neanche CON I MODULI DI "ASCON"?? grazie

Se il sito internet è della ditta e non serve a promuovere il tuo lavoro non ci sono problemi inerenti la tua attività. Tu puoi tranquillamente farti pagare per quella grafica emettendo ricevuta e pagando la cosiddetta ritenuta d'acconto (concretamente sarà il tuo cliente a pagarla al tuo posto). Questo lo puoi fare anche senza partita IVA. L'importante è che il lavoro sia occasionale (= una tantum). Il modulo di Oscon è esattamente quello che devi utilizzare: basta la ricevuta!

J


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#5di gpmio - 1 May 2009 21:39:51

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Re: Vendere siti web, senza p.iva

allora, io nella mia pagina dico che questo sito l'ho creato io, e sono in grado fare questo e quello ecc.ecc, per contatti scrivere a: ecc.ecc ....    1)se un cliente mi chiede delle info per realizzare un sito posso lasciare la ricevuta e pagando la cosiddetta ritenuta d'acconto??   2)cosa si intende per occasionalmente?   3)se io realizzo 2 - 3 siti al mese sono in regola con la ricevuta?  4)pagando la cosiddetta ritenuta d'acconto, cosa vuol dire???    grazie. gpaolo.

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#6di Jack - 6 May 2009 12:24:34

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Re: Vendere siti web, senza p.iva

gpmio ha scritto:

allora, io nella mia pagina dico che questo sito l'ho creato io, e sono in grado fare questo e quello ecc.ecc, per contatti scrivere a: ecc.ecc ....

ok

1)se un cliente mi chiede delle info per realizzare un sito posso lasciare la ricevuta e pagando la cosiddetta ritenuta d'acconto??

se ti chiede lo informazioni generiche non è ancora il momento per rilasciare ricevute. se gli vendi un sito in linea generale puoi procedere come dici. purchè si resti nell'ambito occasionale, ripeto.

2)cosa si intende per occasionalmente?

Non esiste una definizione per legge di "occasionale", secondo il Codice Civile (Art. 2082): "è imprenditore chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi".

Inoltre esiste una soglia di introito massimo di 5000 euro, che non è stabilita per legge ma è comunemente utilizzata da molti perchè corrisponde alla soglia di pagamento Inps e quindi dà una relativa tranqullita di rientrare nella definizione di "occasionale".

In ogni caso anche in giurisprudenza la cosa migliore è quasi sempre utilizzare il buon senso: impieghi tempo e risorse per organizzare la tua attività? Metti in atto delle promozioni (sito internet, ecc.)? C'è una organizzazione o pianificazione del lavoro (acquisto di software per lo sviluppo, di un pc più potente, plugin, dedicare tot ore al giorno, ecc)? Te ne occupi con frequenza? Se sì, sei un'impresa, altrimenti no.

Due link di semplice approfondimento: http://www.studiamo.it/pages/economia-a … -l-impresa, http://www.impresaoggi.com/it/d_def.asp?cacod=181

3)se io realizzo 2 - 3 siti al mese sono in regola con la ricevuta?

No. Se già prevedi lo sviluppo di 2 / 3 siti al mese, vuol dire che c'è una pianificazione del lavoro e un'attività costante non occasionale.

4)pagando la cosiddetta ritenuta d'acconto, cosa vuol dire???

La ritenuta d'acconto è un'imposta (un sostituto d'imposta, per essere precisi). La paga per te direttamente il tuo datore di lavoro. Basta che consegni la ricevuta Oscon debitamente compliata e a te arriverà in tasca il "netto" senza altri oneri.

Se prevedi invece di lavorare più frequentemente valuta l'apertura di una partita IVA agevolata. Non è complicato, fa un'impressione molto più autorevole col cliente e ti permette di promuoverti a tutto campo. Per le varie pratiche da un commercialista più di 400/500 euro non dovresti spendere.

J


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#7di Simone82 - 6 May 2009 18:30:58

Simone82
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Re: Vendere siti web, senza p.iva

Se non sbaglio oltre al tetto di €5000 c'è anche un massimo di 30 giorni di lavoro per cliente... Quindi teoricamente potrei essere in grado di realizzare 100 siti internet a €50 per 100 clienti diversi.
In teoria si può passare anche al regime di contribuzione minima, che evita cmq la partita iva ma ha un tetto massimo di €30.000. O sbaglio?
Anche a me interessa molto questa cosa perché realizzo siti internet per diletto...

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#8di Jack - 8 May 2009 23:55:14

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Re: Vendere siti web, senza p.iva

Simone82 ha scritto:

Se non sbaglio oltre al tetto di €5000 c'è anche un massimo di 30 giorni di lavoro per cliente... Quindi teoricamente potrei essere in grado di realizzare 100 siti internet a €50 per 100 clienti diversi.
In teoria si può passare anche al regime di contribuzione minima, che evita cmq la partita iva ma ha un tetto massimo di €30.000. O sbaglio?
Anche a me interessa molto questa cosa perché realizzo siti internet per diletto...

A quanto mi risulta non ci sono limiti temporali stabiliti (erano stati stabiliti via dlgs ma la giurisprudenza li avrebbe depontenziati, vedi per es qua). Per quanto concerne i regimi minimi mi risulta quello che dici tu.

Poiché questi sono aspetti che variano praticamente ad ogni finanziaria è sempre meglio chiedere al proprio commercialista che si assume anche la responsabilità di ciò che dice. Per iniziare consiglierei la p.iva agevolata, che è facile da gestire e generalmente poco onerosa.

Sul tema delle prestazioni occasionali, comunque, c'è una discreta confusione anche nella pubblica amministrazione stessa. La provincia di Crotone, tanto per fare un esempio, indica come tetto massimo di guadagno 5000 euro per ciascun committente.

A prescindere da ciò, sopra i 5000 euro ci si deve iscrivere alla gestione separata dell'INPS.

J wink


Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! smile

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#9di roger24 - 1 Jun 2011 09:26:34

roger24
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Re: Vendere siti web, senza p.iva

Grazie per le info!! smile
Vi aggiorno soltanto sul link di approfondimento sul diritto di impresa che ci suggerivate che ho trovato essere stato cambiato

http://www.studiamo.it/pages/economia-aziendale-e-diritto-commerciale-diritto-commerciale-diritto-commerciale-l-impresa

#10di Marcello - 23 Jun 2011 22:51:17

Marcello
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Re: Vendere siti web, senza p.iva

Mi inserisco qui e vi ringrazio per le future risposte.
la mia domanda è simile ma ha una condizione un po diversa
Io ricevo dei diritti d'autore sulla vendita di file grafici e tutorial, venduti da siti prevalentemente esteri che si occupano della vendita.
Ogni anno pago le varie tasse come imposte dirette ed essendo diritti d'autore
non sono soggette ad apertura di partita iva e contributi inps.

Posso aprire un sito senza partita iva per descrivere i file e tutorial venduti dai siti esteri, con il corrispettivo link ai prodotti?
in questo caso io non vendo i prodotti ma descrivo cosa vendono gli altri siti.
Sul sito io non ricevo compensi per pubblicità tipo banner etc, altrimeti so già che bisogna avere partita iva.
il mio comemrcialista dice che secondo lui è necessario avere partita iva, ma ha anche detto che una posizione simile alla mia non gli è mai capitata, quindi qualche dubbio mi è venuto.
è come se scrivo un libro oppure 20 libri e sul mio sito ne descrivo il contenuto e indico la casa editrice che li vende.
Mi pare in contrasto la partita iva se questo tipo di prodotto è regolamentato
come opera di ingegno e soggetta alle royalty
secondo voi?
Grazie

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