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Ritenuta d'acconto, come funziona? (Pagina 3i
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Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
Da quello che mi hanno detto, dal momento che si, compro la materia prima ma quello che vendo lo produco io, si tratta di lavoro artigianale e che posso fare le ricevute col codice fiscale restando sul lavoro occasionale. Certo, se ci vado avanti mesi e mesi è chiaro che non è più occasionale, ma non è questa la mia intenzione, io vorrei solo capire se vale la pena aprire partita iva (con tutto quello che comporta) oppure conviene che pensi a qualche altra cosa; alla camera di commercio non sono ancora stata perchè ero in dubbio, ma settimana prossima ci vado di corsa!
Intanto grazie per la tua risposta!
Federica
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
Da quello che mi hanno detto, dal momento che si, compro la materia prima ma quello che vendo lo produco io, si tratta di lavoro artigianale e che posso fare le ricevute col codice fiscale restando sul lavoro occasionale.
A me questa mi puzza... se si tratta di lavoro artigianale (te lo hanno detto loro) non può essere una prestazione occasionale.... è un controsenso palese.
Tu vuoi vendere dei beni materiali.... e secondo me non puoi emettere una ricevuta per "prestazione di lavoro".... ovvero, lo puoi fare, ma a tuo rischio.
Probabilmente le persone alle quali hai chiesto, ti hanno mandato un messaggio fra le righe, del tipo: "inizia così... poi se la cosa funziona, ti metterai in regola"......
Forse, per regolarizzare all'inizio un pò la situazione, potresti far comprare le materie prime al tuo cliente (così lui si scarica anche i costi e l'IVA, e può "provare" la provenienza dei prodotti che vende) e tu "ti avvicini" al "lavoro occasionale", anche se per essere in regola, a mio parere dovresti aprire p.iva come artigiana.
E nelle ricevute comunque non indicherai dei beni, ma indicherai (come oggetto), comunque una prestazione di lavoro svolto per il tuo cliente.
Comunque ti consiglio di andare alla Camera di Commercio, e magari aspetta che ti risponda qualcuno che ne sa più di me su questo Forum ![]()
Sandro
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
A me questa mi puzza... se si tratta di lavoro artigianale (te lo hanno detto loro) non può essere una prestazione occasionale.... è un controsenso palese.
Infatti ho una confusione indicibile!
Tu vuoi vendere dei beni materiali.... e secondo me non puoi emettere una ricevuta per "prestazione di lavoro".... ovvero, lo puoi fare, ma a tuo rischio.
Probabilmente le persone alle quali hai chiesto, ti hanno mandato un messaggio fra le righe, del tipo: "inizia così... poi se la cosa funziona, ti metterai in regola"......
Questo è molto probabile, anche perchè ho fatto presente qual è il problema e, in effetti, uno che deve cominciare a muoversi ma non sa come va, mica si può imbarcare aprendo la partita iva? Così, se poi la cosa non va, ci rimette pure i soldi che non ha! Insomma, ci vuole qualcosa che permetta alle persone di sperimentare, legalmente, se il lavoro su cui ci si vuole buttare ha la possibilità di dare qualche frutto oppure no.
Forse, per regolarizzare all'inizio un pò la situazione, potresti far comprare le materie prime al tuo cliente (così lui si scarica anche i costi e l'IVA, e può "provare" la provenienza dei prodotti che vende) e tu "ti avvicini" al "lavoro occasionale", anche se per essere in regola, a mio parere dovresti aprire p.iva come artigiana.
E nelle ricevute comunque non indicherai dei beni, ma indicherai (come oggetto), comunque una prestazione di lavoro svolto per il tuo cliente.
Si, a questo avevo pensato ma è un pò complicato perchè non ho già un cliente, magari un amico, a cui appoggiarmi e con cui sperimentare la cosa.
Comunque ti consiglio di andare alla Camera di Commercio, e magari aspetta che ti risponda qualcuno che ne sa più di me su questo Forum ![]()
Lo farò al più presto!
Grazie mille!
Federica
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
Infatti ho una confusione indicibile!
Consolati col fatto che è così per la maggior parte delle persone che iniziano. Io consiglio sempre, comunque, di cercare di capire il più possibile come funzionano le cose. Anche quando ti affiderai ad un commercialista, è sempre bene capire come funziona.
Primo perchè il commercialista è umano e può sbagliare anche lui, e poi se capisci le cose, ti senti più sicura e padrona di quello che fai.
Poi ci sono commercialisti che offrono il loro supporto per pochi soldi all'inizio, in modo da agevolarti all'inizio.
Se ad esempio, quando ti imbatterai nell'articolo di una legge, non costa nulla reperirla e stamparla (Google è tuo amico). La sera, la prima volta, la leggerai e non ci capirai un tubo. Ma mano a mano imparerai il "legalese", che è una lingua a parte
, e quando parlerai col commercialista, anche lui vedrà che un pò ti intendi dell'argomento, e lui probabilmente ti tratterà meglio, e non sarà superficiale nel fare le cose.
Ti potrà anche capitare che il commercialista non ti sappia dare qualche risposta, e magari neanche gli uffici competenti. (A me è capitato)
Ma il buonsenso deve essere sempre il concetto di fondo.
Questo è molto probabile, anche perchè ho fatto presente qual è il problema e, in effetti, uno che deve cominciare a muoversi ma non sa come va, mica si può imbarcare aprendo la partita iva? Così, se poi la cosa non va, ci rimette pure i soldi che non ha! Insomma, ci vuole qualcosa che permetta alle persone di sperimentare, legalmente, se il lavoro su cui ci si vuole buttare ha la possibilità di dare qualche frutto oppure no.
Sono d'accordo solo in parte, aprire una ditta è più complicato a dire che a fare, e a seconda del periodo e in che regione vivi, esistono molte agevolazioni per i giovani. Ad esempio regimi agevolati, o semplificazioni come il regime dei minimi.
Poi puoi trovare delle organizzazioni "incubatrici" di aziende, cioè organizzazioni che possono finanziarti per un tot tempo (di solito se hai delle idee innovative) e magari darti un ufficio con energia elettrica e riscaldamento a prezzi agevolati.
Tutte queste cose le puoi scoprire parlando con diversi soggetti nel tuo territorio, altri piccoli imprenditori e amici, in camera di commercio, addirittura a volte negli "info point giovani" del tuo comune, eccetera.
Cerca anche informazioni sul sito del tuo comune o della tua provincia. A volte capita qualche ente che elargisce soldi ai nuovi imprenditori, ma siccome nessuno sà di queste cose, nessuno fa domanda!
Purtroppo in Italia vige un pò questa regola... prima inizia e poi ti metti in regola... ma non è che sia il massimo. Puoi sempre imbatterti in delle sanzioni che non avevi previsto, e che potevano essere evitate con meno spesa ed impegno.
Si, a questo avevo pensato ma è un pò complicato perchè non ho già un cliente, magari un amico, a cui appoggiarmi e con cui sperimentare la cosa.
Secondo me è una ragione in più per essere in regola da subito, se ti presenti "zoppicante" da un nuovo cliente, la figura che ci fai potrebbe non essere brillantissima, e sarebbe un deterrente per il tuo cliente.
Sandro
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
Sono d'accordo solo in parte, aprire una ditta è più complicato a dire che a fare, e a seconda del periodo e in che regione vivi, esistono molte agevolazioni per i giovani. Ad esempio regimi agevolati, o semplificazioni come il regime dei minimi.
Poi puoi trovare delle organizzazioni "incubatrici" di aziende, cioè organizzazioni che possono finanziarti per un tot tempo (di solito se hai delle idee innovative) e magari darti un ufficio con energia elettrica e riscaldamento a prezzi agevolati.
Tutte queste cose le puoi scoprire parlando con diversi soggetti nel tuo territorio, altri piccoli imprenditori e amici, in camera di commercio, addirittura a volte negli "info point giovani" del tuo comune, eccetera.
Cerca anche informazioni sul sito del tuo comune o della tua provincia. A volte capita qualche ente che elargisce soldi ai nuovi imprenditori, ma siccome nessuno sà di queste cose, nessuno fa domanda!Organizzazioni "incubatrici" è la prima volta che lo sento, so che ci sono agevolazioni regionali o europee per l'avvio di nuove attività. Pare anche (almeno così mi dicono) che attualmente sia più facile accedervi, nel senso che, fino a poco tempo fa, non eri amico di tizio o caio, stavi fresco a chiere i contributi! E c'è poi l'ostacolo dei soldi da anticipare, perchè i fondi vengono erogati dietro presentazione delle fatture....bella str......! Come dire, se hai i soldi ti diamo i fondi, se i soldi non li hai ti attacchi! Comunque questo è un passaggio, a quanto dicono, aggirabile, ma per me resta sempre il passo successivo, non posso chiedere prestiti per lo stesso motivo per cui non posso subito aprire la partita iva, perchè non so se il mio prodotto si vende!
Purtroppo in Italia vige un pò questa regola... prima inizia e poi ti metti in regola... ma non è che sia il massimo. Puoi sempre imbatterti in delle sanzioni che non avevi previsto, e che potevano essere evitate con meno spesa ed impegno. Purtroppo è anche vero che in Italia, spesso, sei "costretto" a fare le cose non in regola. Io vorrei restare nella legalità, per questo sto cercando consigli e indicazioni a destra e a manca, per fare le cose per bene senza finire dalla padella alla brace! Daltronde, per vedere se i miei prodotti si vendono, non ci vuole poi molto, penso che un mese, massimo 2 siano sufficienti per capire se vale la pena. Se apro la partita iva subito e a fine mese non ho venduto niente, le spese come le copro?
Secondo me è una ragione in più per essere in regola da subito, se ti presenti "zoppicante" da un nuovo cliente, la figura che ci fai potrebbe non essere brillantissima, e sarebbe un deterrente per il tuo cliente.E questo è sicuramente un altro motivo per fare le cose fatte bene, che è esattamente quello che voglio!:)
Federica
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
Per la cronaca, sto sperimentando come si quota, al prossimo tentativo dovrebbe andare meglio! ![]()
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
ciao avrei qualche domanda in merito alla ritenuta:
stò svolgendo dei lavori occasionali per un'azienda che vende prodotti alimentari.
al momento ho lavorato un paio di volte, la prima mi è stata "retribuita" coi prodotti venduti, mentre la seconda volta mi è stata pagata oggi 10 € in meno della cifra pattuita verbalmente.
Il datore di lavoro mi ha detto che vuole prepararmi la notula di ritenuta e vorrebbe anche inserirci il totale dei prodotti che mi ha dato come "retribuzione" la prima volta, condiderando il fatto che vorrei chiarire con lui la cosa, la mia domanda è questa:
1-è normale che il datore di lavoro prepari lui la notula?
2-quindi dovrei dedurre che i 10€ in meno dovrei considerli come il -20% di iva che lui si è tenuto?
3-inoltre leggendo qualche vecchio post mi pare di aver capito che non è normale inserire in una ritenuta d'acconto dei prodotti alimentari che per di + hanno un'altra iva giusto?
4-se in una ritenuta specifico il lordo, l'iva e il netto da percepire, nel pagamento io percepisco il netto, io poi a mia volta anche quando ricevo il documento da parte dell'azienda via posta dell'avvenuta collaborazione non devo pagare ulteriori tasse giusto?
spero di essere stata abb chiara... visto l'ora la stanchezza inizia a farsi sentire... ![]()
grazie 1000
ciao!
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
Ciao e benvenuta,
1-è normale che il datore di lavoro prepari lui la notula?
Diciamo che al fisco poco importa chi la scrive, basta che sia scritta in modo corretto.... la ricevuta va scritta in duplice copia, una al datore e una a te. L' "originale" va al datore di lavoro.
Molti datori fanno così, anche per aiutare il collaboratore, perchè magari il collaboratore (tu in questo caso) non sa scriverla.
Da questo punto di vista non ci sono problemi.
Comunque, da quello che ho capito, stiamo parlando di "ricevuta" e non di "notula".... la notula, nel senso stretto del termine, è una "fattura proforma" o "avviso di parcella", un documento che non ha rilevanza ai fini fiscali... credo che il tuo datore di lavoro abbia usato questo termine in modo improprio.
2-quindi dovrei dedurre che i 10€ in meno dovrei considerli come il -20% di iva che lui si è tenuto?
L'iva non centra nulla, quello che lui si è trattenuto è la "ritenuta d'acconto", l'importo della prestazione dovrebbe essere stata di 50 Euro, visto che il 20% corrisponde a 10 Euro. Quindi in teoria ti dovrebbe aver dato in mano 40 Euro. o no ?
3-inoltre leggendo qualche vecchio post mi pare di aver capito che non è normale inserire in una ritenuta d'acconto dei prodotti alimentari che per di + hanno un'altra iva giusto?
Io non l'ho mai sentita questa.... somiglia al baratto... ?!?! Siamo tornati nel medioevo ? ![]()
Sinceramente non so, con le leggi attuali, come si configuri un pagamento "con beni"....
Comunque credo che il tuo datore non voglia mettere i beni nella ricevuta, ma il corrispettivo in denaro....
Così ad occhio credo che il tuo datore voglia fare un pò il furbetto..... ti paga "in natura" con dei beni/prodotti che a lui saranno costati molto poco, e credo ti voglia far fare pure una ricevuta, come se ti avesse dato dei soldi, in modo che lui poi se la scarica pure dal reddito della sua attività.
4-se in una ritenuta specifico il lordo, l'iva e il netto da percepire, nel pagamento io percepisco il netto, io poi a mia volta anche quando ricevo il documento da parte dell'azienda via posta dell'avvenuta collaborazione non devo pagare ulteriori tasse giusto?
A parte la confusione che fai tra iva e ritenuta, no, non paghi ulteriori tasse, l'importante è non superare il limite annuale.
Sandro
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
grazie mille!!!!
sei stato utilissimo.... in merito all'ultimo punto che ho messo, il discorso era sul fatto che se io durante l'anno, pur avendo un altro lavoro da dipendente, faccio qualche lavoro occasionale pagato in ritenuta, quando andrò fare il 730 e dò tutte le carte delle ritenute d'acconto eseguite al mio commercialista, queste poi andranno ad aggiungersi al mio stipendio normale da dipendente e quindi a fine anno andrò a pagare + tasse?
Ti ringrazio già in anticipo sulla risposta!
Ciao alla prossima ![]()
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
queste poi andranno ad aggiungersi al mio stipendio normale da dipendente e quindi a fine anno andrò a pagare + tasse?
Il tuo commercialista saprà già la risposta, perchè sa quanto hai guadagnato l'anno prima... e quindi ti dirà subito se si o no.
Comunque, per come la so io (che non sono commercialista):
lasciando stare le addizionali regionali e altre tasse "minori", diciamo che il 20% di ritenuta che effettua il datore, in pratica è per te IRPEF già versato.
Gli importi che percepisci con ricevute in ritenuta d'acconto, andranno comunque a fare cumulo con tutte le tue "rendite".
Quindi, secondo me, la risposta è si (pagherai più tasse) SOLO nel caso che il "surplus" derivante da queste collaborazioni, ti faccia saltare in uno scaglione IRPEF maggiore.
Gli scaglioni del 2010 dovrebbero essere uguali a quelli del 2009:
Redditi da 0 a 15.000 euro aliquota del 23%
Redditi da 15.000,01 a 28.000 euro aliquota del 27%
Redditi da 28.000,01 a 55.000 euro aliquota del 38%
Redditi da 55.000,01 a 75.000 euro aliquota del 41%
Almeno io credo che la storia sia così.
Casomai quando parli col commercialista, facci sapere cosa dice lui, perchè potrebbe essere utile anche ad altri.
Quello di cui sono sicuro al 99,99%, è che i redditi da prestazione occasionale non sono soggetti a contributi previdenziali (quindi niente INPS).
Sandro
Ultima modifica di sandro.oliva (7 Jul 2010 14:21:41)
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
ora mi è davvero tutto più chiaro...
parlerò col mio commercialista e farò più luce su questo argomento, vi terrò informati, sicuramente ci sarà qualcuno che come me su questi temi brancola un pò nel buio...
grazie ancora per la risposta sei informatissimo! ![]()
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
ciao..io volevo sapere se potevo emettere una ricevuta per prestazioni occasionali x importi superiori a 5000 euro..il limite con riferimento alla singola ricevuta( ne faccio una all'anno) riguarda l'imponibile lordo o la somma netta che devo farmi pagare..la somma netta che ricevo è soggetta a dichiarazione fiscale?..nn ho altre fonti di reddito..devo fare la dichiarazione x 5000 o poco +?..grazie
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
Ciao benvenuto.
volevo sapere se potevo emettere una ricevuta per prestazioni occasionali x importi superiori a 5000 euro..il limite con riferimento alla singola ricevuta( ne faccio una all'anno) riguarda l'imponibile lordo o la somma netta che devo farmi pagare..la somma netta che ricevo è soggetta a dichiarazione fiscale?..nn ho altre fonti di reddito..devo fare la dichiarazione x 5000 o poco +?..grazie
La cifra si intende lorda. Dopo di che devi quantomeno iscriverti alla gestione separata dell'inps. "Quantomento" poiché un tetto massimo, come detto, non si può stabilire con certezza e i 5000 danno la necessaria tranquillità.
Se è il tuo unico lavoro non è necessario dichiarare alcunché. Altrimenti ti rimando a questa descrizione che mi pare particolarmente chiara e precisa:
http://www.fiscoitaliano.altervista.org/collaborazionioccasionali.htm
J
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
Ciao benvenuto.
fiscale82 ha scritto:volevo sapere se potevo emettere una ricevuta per prestazioni occasionali x importi superiori a 5000 euro..il limite con riferimento alla singola ricevuta( ne faccio una all'anno) riguarda l'imponibile lordo o la somma netta che devo farmi pagare..la somma netta che ricevo è soggetta a dichiarazione fiscale?..nn ho altre fonti di reddito..devo fare la dichiarazione x 5000 o poco +?..grazie
La cifra si intende lorda. Dopo di che devi quantomeno iscriverti alla gestione separata dell'inps. "Quantomento" poiché un tetto massimo, come detto, non si può stabilire con certezza e i 5000 danno la necessaria tranquillità.
Se è il tuo unico lavoro non è necessario dichiarare alcunché. Altrimenti ti rimando a questa descrizione che mi pare particolarmente chiara e precisa:http://www.fiscoitaliano.altervista.org/collaborazionioccasionali.htm
J
Salve a tutti,
scusate ma mi è sorto un dubbio relativo proprio all'argomento, mi spiego meglio.
Nel 2010 ho ottenuto un lavoro ed ho emesso una ritenuta di acconto di 5000 euro (1000 versati dal cliente e 4000 netti per me) ora proprio un paio di giorni fà mi è entrato un altro lavoro per un importo di 2500 euro.
Il punto è.. dato che ho gia tutto il 2010 pieno ed il lavoro riesco a svolgerlo ancora in quest'anno, posso emettere una RA per il 2011 ed essere pagato frà qualche mese quando terminerò il lavoro?
Non mi torna molto il discorso del versamento da parte del cliente a questo punto.. ![]()
Grazie e scusate l'intromissione.
Daniele
Ultima modifica di cusumano (22 Jul 2010 10:25:15)
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
Ciao Daniele, benvenuto ![]()
dato che ho gia tutto il 2010 pieno ed il lavoro riesco a svolgerlo ancora in quest'anno, posso emettere una RA per il 2011 ed essere pagato frà qualche mese quando terminerò il lavoro?
Vuoi emettere una ricevuta nel 2010 per il 2011? Non capisco. Se è questo che vuoi, no, natrualmente non è possibile. La ricevuta è contestuale.
Se la domanda è se puoi consegnare il prodotto ora e fatturarlo come venduto nel prossimo anno la definirei un'azione all'italiana.
In sostanza: stai svolgendo un lavoro non occasionale ma non vuoi inquadrarti in un regime fiscale differente per pagare meno tasse. La cosa potrebbe anche crearti difficoltà nel rapporto col cliente.
Soluzione per non farlo (e credimi non è ironica): andare a vivere in un paese normale dove queste contorsioni nemmeno è necessario pensarle.
J
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
Beh... emigrare è una soluzione un tantino "drastica" o no ? ![]()
Di sicuro in Italia la burocrazia è molto pesante, però chi ama stare a casa sua che deve fare ? Ci si deve attrezzare per fare le cose al meglio... Tante ditte troverebbero agevolazioni all'estero e pure rimangono qui, a fare tutte le scartoffie che servono. Se se ne vanno tutti dove andiamo a finire ?
Produrre in cina, romania... ne ho sentite tante.
Nel mio campo ho visto una ditta italiana che si è trasferita in Romania, ma l'assistenza la fanno gli italiani, che vengono pagati per andare su e lavorare.
Casomai sarebbe da cambiare il sistema, ma qua si entra in politica, e questo non è il posto adatto per discuterne... ![]()
A mio avviso, per tornare alle domande di cusumano, la soluzione più adatta sarebbe forse il lavoro "a progetto". Almeno credo io....
Sandro
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
E' più semplice: tra privati la ritenuta d'acconto è esente. In sostanza: stesso modulo ma niente ritenuta. Importo intero.
I soggetti che devono pagare la ritenuta sono:
* le società di capitali (Spa, Srl, cooperative)
* le società di persone (Sas, Snc, Sac)
* le persone che svolgono imprese agricole, commerciali, arti e professioni;
* i condomini verso l'amministratore;J
Ciao a tutti,
scusa Jack mi sono un attimo perso. Ho capito tutto sulla ricevuta d'acconto tranquillo, solo una cosa non mi è chiara:
allora se il conto da pagare supera 80 euro devo mettere una marca da bollo di 1,81, ma questo è solo per i soggetti che hai elencato oppure devo aggiungere la marca da bollo anche per un lavoro occasionale fra privati?
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
allora se il conto da pagare supera 80 euro devo mettere una marca da bollo di 1,81, ma questo è solo per i soggetti che hai elencato oppure devo aggiungere la marca da bollo anche per un lavoro occasionale fra privati?
La marca da bollo va messa su tutte le ricevute. Anche se non la mette quasi nessuno... ![]()
Da quanto ne so io, va messa per importi superiori esattamente ai 77,47 Euro ....sembra una cifra assurda, ma il motivo è che corrispondono alle vecchie 150.000 Lire.. ![]()
Sandro
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
madnickhoenix ha scritto:allora se il conto da pagare supera 80 euro devo mettere una marca da bollo di 1,81, ma questo è solo per i soggetti che hai elencato oppure devo aggiungere la marca da bollo anche per un lavoro occasionale fra privati?
La marca da bollo va messa su tutte le ricevute. Anche se non la mette quasi nessuno... :D
Da quanto ne so io, va messa per importi superiori esattamente ai 77,47 Euro ....sembra una cifra assurda, ma il motivo è che corrispondono alle vecchie 150.000 Lire.. :)
Sandro
Salve, io hoo una situazione analoga, il mio cliente per un sito internet deve pagarmi circa 1000 euro iva compresa, ma io non ho la partita iva, quindi non so come comportarmi.
1.Con la ritenuta d'acconto lui potrebbe scaricare l'intera somma a scopo pubblicitario?
2.Posso appoggiarmi ad un amico con partita iva e pagare a lui le spese???
potreste darmi qualche dritta cortesemente?
grazie mille in anticipo!
Re: Ritenuta d'acconto, come funziona?
1.Con la ritenuta d'acconto lui potrebbe scaricare l'intera somma a scopo pubblicitario?
Lui scarica il costo, come qualsiasi altro costo.... o collaborazione.
Non si scarica l'iva, perchè "non c'è".... anche se l'IVA non va comunque considerata come un "costo".
2.Posso appoggiarmi ad un amico con partita iva e pagare a lui le spese???
? a che scopo ?,
comunque se vuoi che il tuo amico emetta una fattura, e poi lui ti dà IN NERO una certa cifra..... se era questo che intendevi, la risposta è scontata... ossia no! ![]()
Per il tuo cliente, avere una fattura o una ricevuta per prestazione di lavoro occasionale, non cambia niente.
Anzi forse gli conviene pure la ricevuta, per via dell'IVA.
Sandro
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