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#1di Adam - 7 Sep 2019 20:45:29

Adam
Ospite

Sfruttamento Opere di Ingegno - Clienti Extra EU

Salve, stò cercando di capire come gestire una situazione.

Nel 2018 ho lavorato per committenti esteri, EXTRA EU (Stati Uniti maggiormente) come Designer di prodotti. Nel dettaglio ciò che faccio è che mi siedo, realizzo disegni a mano libera, il Cliente sceglie il Concept su cui lavorare e lo disegno al Computer per poi consegnare i disegni finali con le immagini illustrative di come sarà il prodotto alla fine, i disegni tecnici ecc.

Gli oggetti in questione vengono venduti dal Cliente come oggettistica Fine Art premium e destinati principalmente a Stati Uniti.

In un anno fiscale, in particolar modo con un Cliente collaboro svariate volte, 2 o 3.
Con un altro forse 1 o max 2.
Con altri ancora non mi è capitato.

I commercialisti con il quale mi sono confrontato in zona, mi hanno sempre detto che avrei dovuto aprire una partita iva e soprattutto se supero i 5000 euro l'anno ma non è così nel caso sfruttamento opere di ingegno non ho neanche l'inps e i compensi possono anche superare i 20000 euro.
Comunque la Piva l'ho aperta in passato per un'altro tipo di attività, completamente differente a questa, e pagando un'enormità l'ho dovuta chiudere nel 2017 proprio perché il lavoro precedente (fotografia industriale) non aveva molti introiti nel mio territorio.

Con questa nuova attività. può darsi che vada bene, ma ancora non ho grossi guadagni. 2018 importo netto a me restante dopo conversione da dollaro a euro si parla di 5200 euro in un anno derivanti da queste collaborazioni.

Io sono sicuro che la mia attività è totalmente appartenente allo sfruttamento di opere di ingegno perché io mi siedo e da zero invento un prodotto, può essere una lampada in legno, una caffettiera, un rasoio in legno, insomma alla fine il Cliente mi richiede una ricevuta dove firmo che cedo i diritti.

Con i Clienti firmo dove cedo i diritti e mi pagano le royalties dopo le vendite, ma mi anticipano una percentuale pattuita all'inizio così che non ho lavorato gratis, ed il Cliente riprende questa percentuale con le prime vendite.

Il mio dubbio è ora: come evitare di commettere errori, sia pagando tasse che non dovrei perché non dovute dal tipo di attività, o che dovrei e nel giusto modo.

Premetto ho soltanto Clienti Stati Uniti per cui non mi fanno ritenuta d'acconto.
Spero di ricevere un consiglio perché mi sento perso in una giungla burocratica e sta scadendo il termine per la presentazione dell'unico nei primi di dicembre mi sembra.

Grazie mille

Adam

#2di StudioDuchemino - 11 Sep 2019 15:33:58

StudioDuchemino
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Re: Sfruttamento Opere di Ingegno - Clienti Extra EU

Mi sembra strano ridurli ad una cessione di diritti d'autore, quando l'Agenzia delle Entrate li qualifica lavoro autonomo.

https://st.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Norme%20e%20Tributi/2010/annuario-contribuente/lavoro-autonomo/4-01_ritenute-redditi-lavoro-autonomo_PRN.shtml


Avv. Stefano Duchemino

Studio Duchemino, studio legale a Torino.

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#3di Adam - 13 Sep 2019 09:48:34

Adam
Ospite

Re: Sfruttamento Opere di Ingegno - Clienti Extra EU

Perché strano.

Non ho ne le spese da detrarre come una Piva che usufruisce di questo vantaggio, ne ho la mole di lavoro pari a quella di un professionista con tipologia di attività che ha differenti lavorazioni, mole di Clienti superiore e, soprattutto, non ci mette l'ingegno ma soltanto capacità pratiche/tecniche.

I commercialisti e l'AdE tendono a buttar tutti in Partita iva, così, i primi, nella loro, spesso ignoranza in materia, (vista la scarsità di figure operanti in questi settori) non sono costretti a studiarsi per te le normative ecc. ecc. ed i secondi, l'Ade, perché almeno c'è più tasse da guadagnare.

Ok cmq grazie mille

M

#4di StudioDuchemino - Oggi 13:00:18

StudioDuchemino
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Re: Sfruttamento Opere di Ingegno - Clienti Extra EU

Sul discorso di politica fiscale concordo pienamente. Basta un'occhiata alla giurisprudenza fiscale degli ultimi venti anni e ci si rende conto che le cosiddette "interpretazioni" della Agenzia delle Entrate, spesso cassate dalle commissioni tributarie, sono un modo istituzionale per estendere le tasse ai cittadini.


Avv. Stefano Duchemino

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