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#1di glm2006ITALY - 7 Jan 2014 17:11:02

glm2006ITALY
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Guida al recupero crediti

Guida al recupero crediti

Vediamo di dare qualche consiglio su come recuperare i crediti dovuti da qualche simpatico cliente che ha pensato bene di trattenerli magari pensando che, pagare il lavoro altrui, sia solo una scocciatura.

Prima di tutto un po' di buon senso e "sangue freddo". Preventivi: anche se siamo in un periodo di crisi lavorare "per la gloria" in condizioni già dubbiose fin dall'inizio è meglio evitarlo!

Quando trovate clienti che:

  • Non vogliono firmare nulla

  • Non vogliono dare acconti

  • Prima vogliono "provare" magari per qualche mese e poi pagheranno

  • Vogliono pagare servizi professionali a "90 giorni"

  • Vogliono pagare integralmente il credito a fine del lavoro

Lasciate perdere....

Adesso bisogna inquadrare le tre situazioni tipo in cui, probabilmente, vi state trovando se state leggendo queste righe sul recupero crediti:

Caso A - Contratto scritto, fattura emessa, lavoro completato e "approvato" dal cliente:

Pur nel disagio di non aver ricevuto i vostri soldi è la "situazione migliore" per voi.

Infatti se un cliente dopo avervi incaricato di un lavoro, aver firmato un contratto (e possibilmente anche versato una caparra!), avervi fatto completare il  lavoro richiesto e, dulcis in fundo, aver anche approvato il vostro lavoro magari con una email non paga, ha difficilmente qualcosa a cui "appigliarsi" per non versare il credito dovuto!

In questo caso si può direttamente passare a un decreto ingiuntivo.

Caso B - Contratto firmato e cliente problematico / falso problematico:

Questa situazione è leggermente più complessa della prima e può avere varie sfaccettature.

Cliente del tipo "sotuttoio" che vi chiede un lavoro x.
Dopo aver preparato il tutto lo provate a presentare al cliente il quale:
Se è incompetente in materia ma onesto magari pretende un Ferrari al prezzo di una Panda..... sono le "rogne" peggiori perché pensano anche di avere ragione!
In questo caso mooooolta diplomazia, una buona dose di camomilla extraforte dovreste cavarvela... e far pagare il cliente cercando di spiegargli il più possibile dettagliatamente la situazione e il perché potete/non potete accogliere le sue richieste (per esempio portandogli esempi di altre aziende e servizi)!

Situazione diversa se il cliente è disonesto e intende fare il furbo per non pagare o pagare meno di quanto stabilito.
Quando iniziano ad apparire fantomatici consulenti esterni, fratelli, amici, cugini acquisiti, ecc.  tutti chiaramente espertissimi e che valutano il vostro lavoro "orribile", che vale poche ore di lavoro, ecc, ecc, ecc, è il momento di premunirsi.

Prima di tutto NON consegnare il lavoro sino a quando non si ottiene il pagamento (nel mio specifico caso, realizzando siti web, non carico MAI il sito sullo spazio web del cliente).

In questo caso mai farsi intimidire o perdere la pazienza: sempre fermezza e serietà!
Se il cliente "non ci sente" e il lavoro è sfruttabile per quanto previsto contrattualmente la cosa migliore è inviare una raccomandata AR / PEC con le specifiche del lavoro svolto e la fattura.

Se proprio non dovesse pagare il credito bisogna valutare caso per caso se proseguire attraverso decreto ingiuntivo e/o causa civile (spero vivamente per voi che la cifra stia sotto i 5.000€ e quindi nelle competenze del Giudice di Pace)

Caso C - Contratto verbale e mancato pagamento

Veniamo ora alla peggiore situazione: il "legalissimo" contratto verbale.

Questa situazione è la più intricata poiché non solo bisogna dimostrare di aver svolto il lavoro come da accordo ma anche di aver diritto al pagamento!

Anche in questo caso si possono avere diverse casistiche:
1) Nessun contratto scritto ma almeno qualche scambio di email (che un poco aiuta)
2) Assolutamente nulla di scritto ..... hai hai .... beh condoglianze ..... ^.^

L'unica possibilità concreta di salvezza, se si eccettuano cause legali estremamente complesse da gestire, è avere "l'asso" in mano: non aver consegnato il lavoro!

In mancanza di qualsivoglia contratto scritto rammento che l'unica e difficoltosa via percorribile rimane la causa civile

----------------------

COME PROCEDERE PER RECUPERARE IL CREDITO

Solo nel caso "C" per prima cosa è meglio, mediante PEC o raccomandata A.R., fare una sorta di riepilogo.

Per esempio:
In riferimento  al lavoro richiesto in data, si rammenta quanto verbalmente stabilito in data xx / xx / xxxx e cioè:
Il lavoro  da svolgere era , bla bla bla bla
Il costo preventivato  è pari ad €  che dovevano essere saldati bla bla bla


Nei casi A e B (e anche C se il cliente non ha controbattuto nulla alla prima raccomandata AR / PEC) e trascorsi 10 / 15 giorni dalla scadenza consiglio di inviare un sollecito molto "soft" quasi fosse un sistema automatizzato:

Primo sollecito ha scritto:

Spett.le  Azienda pinco pallo srl
Via Roma 1
20121 Milano (MI)
P.I. 00000000000


Alla cortese attenzione del titolare:  Egr. Sig. Mario Rossi

Oggetto: Primo sollecito di pagamento Fattura

Gentile cliente, da un controllo contabile ci risulta che la fattura n° xx/20xx del xx/xx/20xx di Euro x.000,00  scaduta il xx/xx/20xx, alla data odierna non risulta ancora da Voi pagata.

Vi preghiamo pertanto di regolarizzare al più presto la vostra posizione contabile, ricordandoVi a tal proposito che, tale pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario utilizzando le seguenti coordinate
IBAN: IT100000000000000

oppure è possibile provvedere al saldo a mezzo versamento tramite:
bollettino postale
assegno bancario o circolare.
Ricarica postepay

Nel caso abbiate già provveduto al pagamento di quanto dovuto, vi preghiamo di ritenere nulla la presente richiesta.

Vi ringraziamo per l'attenzione e porgiamo cordiali saluti.

[ vostro nome e cognome / nome azienda]

[Città], li [xx/xx/20xx]

Questo tipo di sollecito personalmente lo invio semplicemente con una mail. Se preferite qualcosa di più "probatorio" potete utilizzare il vetusto FAX, la PEC o la raccomandata AR (imho: partendo subito con queste ultime due opzioni potreste "tendere" troppo la situazione).

Lasciamo trascorrere almeno 10 giorni lavorativi.

Se:
A) il cliente risponde e si capisce che non è un "furbo" ma, magari, ha solo delle difficoltà momentanee si può cercare una soluzione, magari stabilendo un pagamento dilazionato del credito.

B) Il cliente risponde magari arrabbiandosi anche (ci sono anche quelli.....) meglio rimanere abbastanza "fermi" sulla propria posizione non rispondendo a eventuali insulti e affini cercando comunque un termine massimo assieme al cliente.

C) Il cliente non risponde oppure proprio non vuole darvi retta allora conviene aspettare ancora un 5 / 10 giorni e inviare il 2° sollecito:

Secondo sollecito ha scritto:

Spett.le  Azienda pinco pallo srl
Via Roma 1
20121 Milano (MI)
P.I. 00000000000

Alla cortese attenzione del titolare:  Egr. Sig. Mario Rossi

Oggetto: Secondo sollecito di pagamento Fattura

Gentile cliente,in riferimento alla nostra precedente comunicazione del xx/xx/20xx, rimasta priva di risposta, ci troviamo purtroppo costretti a sollecitarVi nuovamente il pagamento della fattura n°xx/xx  del xx [mese] 20xx di Euro x.000,00 scaduta il xx/xx/20xx, non ancora da Voi saldata.

Vi preghiamo pertanto di regolarizzare al più presto la vostra posizione contabile, ricordandoVi a tal proposito che, tale pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario

Codice IBAN: IT000000000000000

oppure è possibile provvedere al saldo a mezzo versamento tramite:
bollettino postale
assegno bancario o circolare.

Nel caso abbiate già provveduto al pagamento di quanto dovuto, vi preghiamo di ritenere nulla la nostra richiesta.

Vi ringraziamo per l'attenzione e vi porgiamo cordiali saluti.

[ vostro nome e cognome / nome azienda]

[Città], li [xx/xx/20xx]

Come per il primo sollecito, personalmente, utilizzo una semplice mail ma anche il fax / pec può essere utile.

INIZIO AZIONE LEGALE:
Ok, il cliente proprio non si decide, per prima cosa deponete quel grosso randello in legno..... lol

La primissima cosa da fare, trascorsi 15 / 20 giorni dall'ultimo sollecito, è mettere formalmente "in mora"  in cliente.
A partire dalla data di "costituzione in mora" del debitore inizia la maturazione degli interessi moratori nella misura dell' interesse legale (cioè poco e nulla..), l’interruzione del termine di prescrizione e l’obbligo del debitore di risarcire l’eventuale danno subito dal creditore.

La lettera da inviare a mezzo PEC o raccomandata AR in caso di mancanza di contratto scritto deve riportare anche un breve riepilogo cronologico dei fatti accaduti:

Messa in mora ha scritto:

Spett.le  Azienda pinco pallo srl
Via Roma 1
20121 Milano (MI)
P.I. 00000000000

Alla cortese attenzione del titolare:  Egr. Sig. Mario Rossi
Racc. AR / PEC

Gentile cliente, con riferimento alle Nostre email del [data primo sollecito] e del [data secondo sollecito] rimaste prive di risposta, Vi invitiamo a provvedere entro il termine di
dieci giorni dalla ricezione della presente, al pagamento della fattura n° xx/20xx del xx/xx/20xx di € x.000,00 (somma / 00) scaduta il xx/xx/20xx.

Se anche la presente comunicazione non troverà riscontro, saremo costretti ad adire alle vie legali per il recupero delle suddette somme, Vi informiamo inoltre che la presente ha validità come atto di costituzione in mora (ex art. 1219) valido ad ogni effetto di legge.

In attesa di Vs. sicuro riscontro porgiamo distinti saluti,

[vostro nome e cognome / nome azienda]

[Città], li [xx/xx/20xx]

Ed aspettate, magari sorseggiando qualche camomilla di tanto in tanto, i vostri 10 giorni dalla ricezione della raccomandata (basta tenerla monitorata dal sito delle poste).

IL CLIENTE POTREBBE ANCHE NON RITIRARLA: in tal caso aspettate i 45 (si avete letto bene.... 45) giorni di deposito e una volta ricevuta indietro la raccomandata SIGILLATA non apritela e conservatela.
Magari inviate copia della raccomandata a mezzo FAX o e-mail semplice.

Se le poste non dovessero rimandarvela indietro entro i termini stabiliti (già capitato...) aprite una segnalazione (almeno recupererete il costo della raccomandata stessa ^-^ )

A questo punto c'è da scegliere/valutare:

Se il credito da recuperare è inferiore ai 1.000€ potete procedere in proprio all'azione vera e propria attraverso il Giudice di Pace, con relativa convocazione e gestione senza troppi patemi d'animo.

Se il credito è compreso tra i 1.000€ e i 5.000€ la competenza rimane del Giudice di Pace ma c'è la necessità di appoggiarsi ad un legale (attenzione: gli avvocati hanno un tariffario preciso, non possono chiedere cifre a caso. Inoltre se vinceste il contenzioso le spese sarebbero rimesse a carico del soccombente.

Se il credito è superiore ai 5.000€ ..... c'è bisogno del legale, intentare causa presso tribunale Ordinario e mettersi il cuore in pace: un procedimento civile può superare i 3 / 4 anni.

Decisamente più veloce il decreto ingiuntivo.

[[IN COSTRUZIONE]]

--

Rammento che il sottoscritto NON è un legale e né il sottoscritto né il forum forniscono alcun tipo di consulenza: quanto scritto sopra è da considerarsi come semplice materiale informativo/descrittivo generico sulla base dell'esperienza personale

Ultima modifica di Jack (24 Mar 2014 05:00:30)


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#2di Jack - 9 Jan 2014 10:50:07

Jack
Deus ex machina
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Re: Guida al recupero crediti

Bravo! Ora l'ideale sarebbe qualche consiglio pratico sulle azioni concrete da intraprendere. Così poi aggiungiamo la guida in home page. Cercherò appena possibile di aggiungere qualche suggerimento diretto avendo avuto esperienza in questa casistica (ottenere il credito con ditte in fallimento, in particolare, la situazione forse più complessa da gestire).

J wink


Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! smile

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#3di glm2006ITALY - 9 Jan 2014 11:07:08

glm2006ITALY
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Re: Guida al recupero crediti

Infatti, prima volevo completare le "situazioni tipo" e poi come procedere praticamente  wink


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#4di StudioDuchemino - 23 Mar 2014 12:09:44

StudioDuchemino
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Re: Guida al recupero crediti

Visto che sono nuovo del forum, sto leggendo un po' i vari thread aperti. Vi do qualche indicazione sulla situazione processuale del recupero crediti in Italia.

Prima di intraprendere una causa civile, è ormai molto consigliato capire e verificare prima se la vostra controparte è titolare di:

  • conti in banca da pignorare;

  • immobili;

  • beni mobili registrati o di altro tipo.

Se non è titolare di nulla, è bene pensare attentamente se intraprendere o meno la causa, perchè se anche vincete, sicuramente avrete enormi problemi a recuperare il vostro credito.

Infatti, molte persone vivono ormai nell'ombra, specialmente a causa della crisi economica e della recessione. Non pagano più nulla, nè le tasse, nè i contributi previdenziali, nè i debiti in genere: e se posseggono qualcosa, lo intestano ai parenti e agli amici, i più fidati possibile ovviamente.

In questi casi è sconsigliato procedere, in quanto per avviare qualunque causa, lo Stato chiede comunque un "contributo unificato" iniziale, che varia a seconda degli importi per cui si procede.

Vi sono molti siti in cui potete aggiornarvi circa questo dettaglio: basta digitare su google l'espressione "contributo unificato 2014", aggiungendo di volta in volta l'anno in corso e avrete delle tabelle che indicano i costi richiesti dallo Stato, in modo forfettario, per iniziare e coltivare una causa civile. Ovviamente questi costi variano a seconda del tipo di procedimento.

Per verificare se un cliente possiede qualcosa, avrete vari metodi:

  • verificare al catasto se è titolare di immobili (ricordo che il Catasto è un registro fiscale, per cui non fornisce la certezza assoluta sulla situazione di quel cliente; per avere la certezza, bisogna rivolgersi, invece, alla Conservatoria per i Registri Immobiliari della città di riferimento);

  • P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico), per verificare se un cliente è intestatario di automobili o vetture e se queste sono già ipotecate da qualcun altro;

  • agenzia investigativa: i costi sono molto alti, ma permette di avere una visione completa della situazione. Ovviamente ci si rivolge a costoro solo se il credito è elevato e la spesa vale la pena, altrimenti lasciate perdere. Se vi rivolgete ad un'agenzia investigativa, fatevi mettere per iscritto le condizioni e il prezzo della consulenza. Non si vorrebbe mai che una volta pagato il prezzo, l'agenzia non vi desse il risultato, con la scusa che tanto quel cliente non possiede nulla.

Una volta verificati questi aspetti, si possono intraprendere varie cause, a seconda del credito, ma soprattutto del supporto probatorio, cioè dei documenti che avete in mano.

Tendenzialmente, ragioniamo in questi termini:

  • decreto ingiuntivo (anche nella nuova forma telematica), se uno possiede documenti pregnanti, quali fatture, estratti autentici scritture contabili, assegni, cambiali, documenti scritti notarili contenenti obblighi, riconoscimenti di debito o promesse di pagamento, eccetera;

  • causa ordinaria (negli altri casi).

La causa ordinaria può assumere connotati di velocità maggiore, se verte in materia di lavoro:

  • ricorso di lavoro: si tratta di un procedimento che teoricamente è rapido, ma che ultimamente si è reso complice di lungaggini inaudite, tra cui la fissazione dell'udienza, la prima udienza di comparizione avanti al Giudice del Lavoro, un anno dopo il deposito del ricorso stesso;

  • procedimento rapido introdotto dalla legislazione recente per ottenimento di provvedimenti rapidi, se basati su documenti scritti e se la causa non richiede l'escussione testimoniale.

Ultima modifica di Jack (24 Mar 2014 03:21:27)


Avv. Stefano Duchemino

Studio Duchemino, studio legale a Torino.

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#5di Jack - 24 Mar 2014 03:54:57

Jack
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Re: Guida al recupero crediti

Ottimo intervento. Ho reso graficamente più leggibile il tutto, fatto qualche leggerissima modifica ai post e ora provvedo a mettere la guida in home page. Grazie a voi! smile

L'ideale, come mi pare sia implicito anche nei suggerimenti, è sempre cercare di risolvere le controversie valutando prima di tutto il rapporto costi-tempi-benefici e poi con una trattativa extra-giudiziale che sia una via di mezzo tra l'"abbaiare" e il venirsi incontro.

L'azione muro contro muro, infatti, visti i tempi, i costi e i meandri del sistema italiano, non sempre è pragmaticamente la migliore, a meno che non ce la si possa permettere (non starò ad elencare la percentuale di casi che nemmeno riescono ad essere trattati dai tribunali, prescindendo dal cavillare altrettanto problematico).

J


Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! smile

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#6di roberto - 2 Jul 2015 11:24:04

roberto
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Re: Guida al recupero crediti

Ciao, proprio in questo momento sto attendendo il saldo del mio cliente, oramai da mesi.
Niente contratto ma tante email di dettagliato lavoro e prezzi indicati. Ho la ricevuta del bonifico dell'acconto (50%) e nonstante lettere via PEC di invio fattura con indicazione di messa in mora e tutto il resto come anche da voi indicato, telefonate, perdite di tempo, sue promesse di pagare la settimana prossima e tutto... il gentil cliente non ha versato ancora nulla.
Ma se ad esempio il saldo non è nemmeno di 200euro, come ci si deve comportare sapendo che il decreto igiuntivo ha pure un costo?
Anche perchè tra vari clienti... 200 lì, 300 là.... non sono mica spiccioli!
Qual è la procedura più indicata per piccoli importi? E non mi rispondete "rassegnarsi".

Grazie.

#7di glm2006ITALY - 2 Jul 2015 11:32:34

glm2006ITALY
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Re: Guida al recupero crediti

Ciao Roberto.... siamo tutti nella stessa "bagna".....

Decreto ingiuntivo  senza contratto la vedo "grigia"... hai emesso fattura?

Comunque non ti rimane altro che citarlo davanti al GdP ed iniziare la causa: considerando il modesto importo mi pare che non ci sia nemmeno da pagare bolli et similia (con 30°  in stanza  è difficile essere lucidi  big_smile )


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#8di roberto - 2 Jul 2015 18:38:28

roberto
Ospite

Re: Guida al recupero crediti

Gli ho mandato una proforma per evitare di pagare tasse a vuoto. Il decreto ingiuntivo è possibile anche con la proforma? In caso, a chi posso chiedere per sapere se ci sono costi per la procedura?
grazie.

#9di Roxy - 24 Nov 2015 21:09:22

Roxy
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Re: Guida al recupero crediti

Buonasera a tutti,
Avrei bisogno di alcune informazioni e chiarimenti.
Nel 2012 ero seguita da un professionista (medico), a cui, in seguito a mie difficoltà economiche, dissi che non potevo più continuare. Una volta riassestata la mia situazione ho ripreso dopo qualche mese. Anche perché potevo regolarmente far fronte al pagamento. Devo anche sottolineare che il suddetto professionista era solito fatturare come prestazione bimestrale il costo di una sola mensilità.
Oggi, con mia enorme sorpresa, ho ricevuto una raccomandata con sollecito di pagamento di prestazioni effettuate ad inizio 2012... ora, fermo restando che ho tutte le fatture  del periodo successivo all'interruzione...Non essendo stata mai emessa fattura in quel periodo, perché non vi é stata prestazione... si può richiederne il pagamento?
Nel sollecito inviato tra l'altro non si fanno riferimento specifici al numero della fattura, ma solo alla somma secondo lui insoluta!
Non riesco neanche a capire se sono in torto, tanto sono rimasta spiazzata...
Perdonatemi se non sono stata chiara nei passaggi, ma non so davvero cosa pensare.

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#10di mari8 - 27 Nov 2015 15:25:50

mari8
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Re: Guida al recupero crediti

Roxy ha scritto:

Non essendo stata mai emessa fattura in quel periodo, perché non vi é stata prestazione... si può richiederne il pagamento?
Nel sollecito inviato tra l'altro non si fanno riferimento specifici al numero della fattura, ma solo alla somma secondo lui insoluta!

Mi pare di capire che tra voi non ci fosse alcun contratto, giusto?
Mi pare inoltre di capire che ti viene chiesto il pagamento per una prestazione non svolta, giusto?
Mi pare infine di capirire che addirittura la prestazione non sarebbe neppure stata fatturata (questo è strano)?
E' possibile che si tratti di un semplice errore contabile, quindi magari prova prima di tutto a chiarire a voce. smile
Se la prestazione non è stata svolta e non ci sono accordi diversi riguardo un trattamento di determinata durata tu non devi nulla, ovviamente, e sta a loro dimostrare che la prestazione è stata svolta.
Inoltre, a mio parere, il debito sarebbe comunque prescritto perché si prescrive in tre anni il diritto dei professionisti, per il compenso dell'opera prestata e per il rimborso delle spese correlative.

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#11di Annaan - 23 Feb 2016 13:41:45

Annaan
Ospite

Re: Guida al recupero crediti

Buon giorno a tutti,
invio la domanda anche se so purtroppo la risposta, ma spero che ci siano degli aggiornamenti a me ancora sconosciuti.
Sono un libero professionista nel campo della  consulenza paghe, un mio cliente PRETENDE invio del cedolino paga del proprio dipendente pur essendo insolvente di varie fatture, regolarmente emesse, nei miei confronti. Io non ho ancora inviato cedolino ricattandolo di versare almeno parte degli insoluti ( importo totale € 2.852,00). Come posso fare per essere più incisiva?

#12di Angelo - 28 Feb 2016 19:01:54

Angelo
Ospite

Re: Guida al recupero crediti

Buongiorno a tutti, pongo il seguente quesito:
Sulle fatture da me emesse e non pagate comunque ho versato l'IVA quindi doppia remissione ora, dato che il destinatario delle fatture insolute le ha registrate portando in detrazione sia IVA che l'imponibile in quanto fatture passive, secondo il mio punto di vista, ha anche frodato il Fisco poiché ha scalato dal suo fatturato, e quindi dal reddito, importi mai versati ed indebitamente trattenuti poiché le fatture in oggetto non sono mai state contestate ma semplicemente non pagate; ora chiedo se sia possibile segnalare ciò al Fisco (rammento che tempo fa ricevetti un sollecito per una bolletta telefonica da me non pagata dove il gestore privato dell'epoca, ora non più operativo, tra le varie penali che minacciava di infliggermi vi era anche la segnalazione al Fisco di questa mia inadempienza in base ad un ...non ricordo bene se legge,DPR o altro in quanto moroso anche della restituzione degli oneri fiscali versati per mio conto; purtroppo non riesco più a trovare tale missiva) se tale strada è percorribile sarebbe un'ottima opportunità per cercare di farci pagare visto del del Fisco hanno più o meno tutti paura. Grazie

#13di glm2006ITALY - 28 Feb 2016 20:07:31

glm2006ITALY
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Re: Guida al recupero crediti

Purtroppo che prove in mano hai che ha detratto le tue fatture non pagate?


glm2006ITALY - Molina Gianluca
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